Condivisione, network, proattività le leve della lotta alla contraffazione farmaceutica: Luca Pani apre la Conferenza Internazionale Fakeshare
  • Ven, 24/04/2015 - 16:38

Si è aperta stamattina a Roma, all’Hotel Forum (Via Tor de’ Conti, 25) la Conferenza Internazionale Fakeshare, organizzata dall’Agenzia Italiana del Farmaco per fare il punto su quanto realizzato finora nell’ambito del progetto europeo che negli ultimi due anni ha visto l’AIFA capofila di una squadra di soggetti pubblici e privati, nazionali e internazionali, impegnati in azioni di intelligence e tutela dei cittadini dai pericoli derivanti dal commercio illegale dei farmaci sul web.

Alla presenza di rappresentanti del mondo regolatorio europeo e statunitense, delle Forze di Polizia, dell’Industria e dell’Università, il Direttore Generale Luca Pani ha aperto i lavori con un saluto di benvenuto in cui ha delineato pochi ma efficaci concetti chiave per inquadrare il fenomeno della contraffazione farmaceutica e le azioni da intraprendere per contrastarlo.

“Il valore della collaborazione è il presupposto per la promozione di qualsiasi attività di alta innovazione” – dichiara Pani. “Se volessimo ricorrere ad alcuni “hashtag” – sullo stile di Twitter - per evidenziare i concetti chiave in questo contesto, il primo sarebbe “#condivisione”. E’ infatti nella condivisione di buone prassi, esperienze, conoscenze che l’Europa mette in atto il principio di “unione” e che esplica i benefici del fare sistema. Questo è tanto più vero nella lotta a fenomeni criminali che riguardano la salute di tutti: la contraffazione farmaceutica è una minaccia dai confini mutevoli, che si estende a carattere globale Non si tratta più, come si poteva pensare fino a qualche anno fa, di isolati casi di furti improvvisati da piccoli delinquenti. Al contrario, ci troviamo di fronte ad operazioni mirate, commesse ad opera di vere e proprie organizzazioni criminali. All’hashtag “#innovazione” è legato a doppio filo anche quello del “#valore economico” che i farmaci innovativi rivestono e quindi della loro appetibilità per furti e distribuzione illegale. Se consideriamo il costo degli anticorpi monoclonali non è difficile comprendere il perché i farmaci antitumorali siano i più rubati.

E’ per questo che mezzi tecnologici come il database delle farmacie on line, realizzato nell’ambito del progetto Fakeshare ed iniziativa unica in Europa nel suo genere, rappresenta un prezioso tassello per coordinare e ottimizzare gli sforzi comuni, altrimenti meno efficaci. Impegno condiviso a tutti i livelli: dalle agenzie regolatorie alle Forze di Polizia; dai distributori alle farmacie; dai medici ai pazienti. Vi deve essere la capacità di fare “#network”.

“#Proattività” è l’ultima parola chiave, ma non meno importante, per sollecitare il processo di conoscenza del problema della contraffazione farmaceutica, così come dispone la nuova legislazione di farmacovigilanza. Questo significa che non bisogna reagire velocemente ad un particolare caso sospetto, bensì agire prima ancora che esso accada. La non efficacia di un farmaco - potenzialmente contraffatto – è un vero e proprio effetto collaterale che deve accendere una spia negli operatori sanitari, ma anche nei cittadini, perché comprendano che si tratta di una prima traccia da cui innescare il processo di intelligence sulla qualità e legalità del prodotto.

E in questo anche la corretta informazione che l’AIFA si impegna a garantire e a potenziare sempre più sul tema potrà fare la differenza. Oggi non commentiamo la fine di un progetto, ma l’inizio di un nuovo percorso”.

Dimensione: 
Politica sanitaria: 

Contenuti correlati