Con Orcoillogico il teatro varca le porte dell'Oncologico
  • Ven, 10/10/2014 - 10:48

La finzione scenica per staccarsi dalla realtà, un laboratorio teatrale per evadere dal male e dallo stillicidio quotidiano delle cure e della chemio e riagganciarsi alla vita lontano dal cancro. A partire da questo sabato dalle 16.30 alle 18.30, e tutti i sabati sino a fine maggio 2015, tra le stanze dell'ospedale Oncologico di Cagliari le pazienti del gruppo Abbracciamo un sogno si cimentaranno con l'arte grazie al Laboratorio teatrale "Orcoillogico", un progetto realizzato da Elisabetta Cuccu insieme all'associazione culturale Teatro DallArmadio. "Dopo anni di esperienza come clown dottore con i bambini nei reparti di neuropsichiatria pediatrica della clinica Macciotta, ho pensato di fare qualcosa anche per gli adulti", spiega la responsabile del progetto Elisabetta Cuccu, membro del gruppo Abbracciamo un sogno. "Ogni volta che arrivavo in ospedale per fare la chemio soffrivo di nausee anticipatorie, come riflesso incondizionato della terapia che legavo all'Oncologico. Così ho pensato di creare questo laboratorio per associare all'ospedale e alle terapie qualcosa di positivo". Si parte con la propedeutica per poi procedere con la creazione di un  evento scenico che verrà portato sul palco alla Festa dell'Oncologia. "Il setting del laboratorio teatrale si propone come spazio-tempo separato dalla quotidianità. Lo spazio mentale e fisico di chi è malato è sempre uno spazio diverso. Anche l'ospedale come luogo fisico, solitamente interpretato come luogo della sofferenza, può essere un altro luogo, cambiare matrice e diventare il centro del cambiamento. Il teatro è un mezzo senza barriere né limiti fisici o geografici".
Il progetto propone l'impiego di due insegnati, Fabio Marceddu e Antonello Murgia, uno psicologo per l'attività di supervisione psicologica e un coordinatore.

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