Come si cambia, sabato ritorna a Villa Tecla l’ottava Festa dell’Oncologia
  • Mer, 22/05/2019 - 10:01

Una scommessa sulla vita, uno sguardo “diverso” su realtà spesso difficili da dire e tanto spesso da vivere, una lettura e un dire che mette in campo le emozioni, quel movimento del cuore che travolge le quotidianità tanto spesso ripetitive e incapaci di cogliere la novità di ogni oggi. E’ giunta all’ottava edizione la Festa dell’Oncologia organizzata dal gruppo di pazienti oncologiche Abbracciamo un sogno. L’appuntamento è fissato per sabato 25 maggio dalle 16 a Villa Tecla a Flumini di Quartu.

“Quest’anno riflettiamo su  Come si cambia perché ammalarsi di cancro, vivere le ansie dei controlli, sentirsi disponibili a rinascere è un cambiamento assoluto”, spiega Maria Dolores Palmas, leader del gruppo Abbracciamo un sogno e infermiera dell’Oncologia medica del Businco di Cagliari. “Cambiano le scale dei valori, cambiano gli sguardi sul proprio piccolo o grande mondo, cambiano i bisogni, cambia la voglia di vita, cambia il “bisogno” di esserci e di non perdersi nell’anonimato, cambia tutto e non solo fisicamente. E spesso il mondo attorno non si vuole accorgere, fa finta di non comprendere, o si difende, che un’esperienza di questo tipo è di per se cambiamento radicale. Spesso il mondo attorno a chi vive l’esperienza della malattia cancro non vede l’ora di scrivere la parola fine sull’esperienza del proprio caro e dimenticare”, continua Palmas, “ma, chi ha vissuto sulla propria pelle il cancro non può dimenticare, e questo non è un aspetto negativo, reimpara a vivere in modo nuovo, forse più sensibile, sicuramente più attento ai bisogno del proprio corpo, della propria mente, del proprio cuore”.

Il pomeriggio sarà aperto dall’intervento di Maria Chiara Cau, oncologo medico del Businco che poi passerà il testimone alla psiconcologa Chantal Lussu che passerà in rassegna le emozioni del cambiamento. Chiudono il pomeriggio le testimonianze di Camilla La Mora, Claudia Puddu e Patrizia Stara, pazienti oncologiche che racconteranno come il cambiamento sia vita.

“Ascolteremo tre donne che hanno vissuto in prima persona l’esperienza della malattia cancro, del tempo della cura e della rinascita in tempi anagrafici diversi: ci parleranno di emozioni, forse di paure, di ansie, ma sicuramente ci accompagneranno, attraverso il racconto delle proprie emozioni, in un mondo non facile da dire e che chiede capacità di ascolto, di silenzio”, conclude la leader di Abbracciamo un sogno. “Sarà una festa di vita attraverso tutto quanto la vita ha chiesto e chiede. Crediamo al valore del sogno di vita condivisa, dei colori, dei sogni; crediamo che insieme tutto sia possibile, ma soprattutto sperimentiamo quotidianamente che insieme possiamo riempire di significato e di storia le nostre vite, i nostri percorsi condivisi, i nostri desideri, i nostri sogni”.

L'evento è organizzato dal gruppo Abbracciamo un sogno con il patrocinio di Sardegna medicina, Fattore k e Uniti per la vita. 

 

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