Cibo sano, riposo, niente fumo e sport: l'elisir di giovinezza secondo Di Pietro
  • Mer, 20/05/2015 - 23:57

Mantenere la freschezza e l’energia che caratterizzano la pelle giovane è ambizione diffusa. Se da un lato invecchiare è un processo biologico e inevitabile, dall’altro rallentare l’insorgere delle rughe e il rilassamento della pelle è un obiettivo inseguito da uomini e donne. Le ricerche in campo estetico forniscono nuovi strumenti e suggeriscono tecniche sempre più avanzate che, insieme a abitudini alimentari corrette e stili di vita sani, consentono di conservare più a lungo una pelle compatta ed elastica. Antonino Di Pietro, dermatologo plastico, direttore del neonato Dermocosm e dell’Istituto dermoclinico di Milano, spiega le cause del cedimento della pelle e fornisce alcuni suggerimenti  che possono rallentare l’appuntamento con le rughe. 

Professor Antonino Di Pietro, perché la pelle invecchia?
Quando si invecchia, le ghiandole sebacee e sudoripare che rendono la pelle morbida ed idratata si deteriorano e cessano gradualmente di funzionare, favorendo l’insorgere delle rughe. Anche il collagene diminuisce causando il rilassamento dei tessuti e il deterioramento è dovuto anche ai radicali liberi prodotti principalmente dall’azione solare, dallo smog e in generale da sfavorevoli condizioni ambientali. Le prime rughe si formano soprattutto ai lati della bocca, sulla fronte e fra le sopracciglia poiché la pelle perde la capacità di decontrarsi in seguito soprattutto ai movimenti continui e involontari che ogni giorno il viso produce, stendendo e contraendo i muscoli sottocutanei.

Quanto incidono i fattori genetici, ambientali e le cattive abitudini?
I fattori genetici sono costanti e agiscono da orologio biologico mentre i comportamenti quotidiani più comuni che risultano nocivi sono il fumo, la mancanza di un'adeguata idratazione, l'esposizione eccessiva al sole o a lampade abbronzanti, dormire poco e la scarsa attività fisica. Queste cattive abitudini certamente favoriscono il processo di invecchiamento e lo rendono precoce.

E lo stress?
Si, lo stress fa invecchiare la pelle prima del tempo. Il momento della giornata in cui i tessuti cutanei producono la maggior quantità di elastina e collagene è dalle 23 alle 4 del mattino per cui il riposo notturno è vitale per la pelle ma la tensione nervosa e l’eccessiva stanchezza lo disturbano.

Quali sono i primi segni dell’invecchiamento della pelle che si devono leggere come un avvertimento a prendere misure per contrastarlo?
I primi segni di invecchiamento si avvertono verso i 25 anni, ed è una condizione costante ed inevitabile causata dalla mimica facciale. Anche solo sorridere accentua le linee d'espressione che caratterizzano ogni volto fino a renderle più profonde. I segni del tempo si possono combattere innanzitutto conducendo una vita sana ed equilibrata, sia per quanto riguarda l'alimentazione che le abitudini, ad esempio fare maschere purificanti, scrub, proteggersi dai raggi solari, soprattutto evitare accuratamente le lampade solari e il fumo. Tutti questi fattori possono avere l’effetto di un elisir di giovinezza sulla nostra pelle. I prodotti antietà sono utili, ma non miracolosi, perché non bloccano certo lo sviluppo delle rughe di espressione o la formazione di quelle da cedimento cutaneo.

Il timore di invecchiare e di non avere più un aspetto giovane e fresco è una caratteristica dei nostri tempi, rafforzata da prospettive miracolose promesse dalla chirurgia estetica aggressiva e dalla pressione mediatica con modelli stereotipati di bellezza. C’è il rischio di creare una società di “Barbie” e “Ken”?
Sicuramente la pressione mediatica ha una forte influenza poiché la bellezza è diventata sinonimo di magrezza e si ha un’attenzione maniacale alla perfezione. Le donne aspirano ad essere sempre più longilinee e l’uomo ad avere un fisico scolpito. L’invecchiamento fa paura, non tanto perché non sia bello invecchiare ma perché non si vuole accettare di diventare vecchi. Se una volta i prodotti di bellezza venivano formulati prevalentemente per le donne, ad oggi, circa il 30% dei cosmetici totali venduti in Italia è destinato agli uomini e sono elaborati con ingredienti attivi e galenici appositamente per la loro pelle.

Chirurgia vs ginnastica facciale: i maghi del bisturi sbandierano l’inefficacia dei rimedi naturali, lei cosa ne pensa?
Per mantenere un viso giovane e bello non c'è bisogno di paralizzarlo con il botulino, che toglie l'espressività e crea persino dipendenza. Si possono aiutare le cellule della pelle a rigenerarsi naturalmente senza perdere la firma della propria bellezza. Sono 30 anni che mi batto per una bellezza naturale e suggerisco l’uso dell'acido ialuronico con cui fare iniezioni superficiali. Per quanto riguarda la ginnastica facciale, la consiglio poiché allenando i muscoli del viso, non solo si rassoda l’ovale e si tonifica l’epidermide, ma l’incarnato diventa più radioso visto che migliora anche la circolazione. Anche se sembra incredibile, dopo un mese si notano i miglioramenti, in particolare sulle rughe d’espressione.

“Siamo quello che mangiano”: può fare una black list degli alimenti nemici della salute della pelle? Quali invece privilegiare?
Tra quelli da privilegiare troviamo i cibi ricchi di vitamine e minerali come ferro e zinco, in grado di nutrire e idratare in profondità l’epidermide. Consigliati sono anche legumi, pasta, pane e riso integrali, frutta e verdure fresche. Consiglio di consumare settimanalmente pesci ricchi di acidi grassi essenziali omega 3. Il vino rosso è ricco di polifenoli dalle proprietà antiossidanti per cui sono ammessi 1-2 bicchieri alla settimana. Bere circa 2 litri di acqua oligominerale al giorno. Sconsigliati sono alcuni alimenti con cottura ad alte temperature (oltre i 200 gradi), come le grigliate e le fritture. Meglio, puntare su frutta e verdura crude o cotte a basse temperature, ma anche su carni magre, fegato e pesce azzurro, cucinati a fuoco lento e a una temperatura al di sotto di 225 gradi. Evitare di bere bevande zuccherate o light. Suggerisco di ridurre il consumo di cibi molto lavorati e industriali.

Invecchiamento cutaneo e differenze di genere, a chi il primato in positivo e in negativo?
La pelle ha la stessa struttura di base e la stessa composizione nell'uomo e nella donna, ma mostra delle differenze fisiologiche, dovute fondamentalmente al diverso assetto ormonale. L’uomo parte avvantaggiato con una innata idratazione naturale e una pelle più protetta rispetto alla donna. Il genere femminile deve iniziare presto a curare e a prevenire l’invecchiamento cutaneo sapendo che con l’arrivo dei 50 anni e il relativo cambiamento degli aspetti ormonali, la pelle sarà più fragile, più secca, tendente a cedere e a perdere i contorni.

“Regole, suggerimenti e dritte” da seguire per mantenere più a lungo possibile la pelle sana
Il settore della dermocosmesi offre prodotti in grado di migliorare la vita cellulare. Fospidin® è molto utile nella prevenzione e nel trattamento degli inestetismi cutanei dovuti all’invecchiamento in quanto costituito da Fosfolipidi derivati dalla soia e Glucosamina estratta dal guscio dei crostacei. L’attività della Glucosamina, precursore dell’Acido Ialuronico, risulta efficace grazie alla veicolazione operata dai  Fosfolipidi  che penetrano fino al derma. Utilizzate detergenti poco schiumogeni e dopo la detersione passate un cubetto di ghiaccio sul viso e collo per circa un minuto. Massaggiate il viso, una volta al giorno, con movimenti delicati, circolari, partendo dai lati del naso, a raggiera, verso l’esterno. Evitate prolungate esposizioni a fonti di calore e proteggetevi dai raggi ultravioletti, con le creme schermanti durante tutto l’anno. Da evitare assolutamente è l’abuso di alcol, cibi piccanti e il fumo. Cercate di non dormire sempre sullo stesso lato perché ciò porta alla formazione di rughe asimmetriche e in maggiore quantità nelle zone più lungamente compresse.
 

Donatella Masala

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