Cervello, mente e dolore: membri del Parlamento Europeo creano nuovo “Gruppo di interesse”
  • Mer, 25/02/2015 - 12:03

Un Europeo su cinque soffre di dolore cronico almeno una volta l’anno. Ma nell’80% dei casi i medici sopravvalutano o sottovalutano il livello di inabilità cui il dolore dà luogo nei propri pazienti. Quindi è fondamentale che questi ultimi siano messi in condizione di descrivere al medico i propri sintomi nel modo più dettagliato possibile, per consentire una diagnosi precoce e aumentare così le probabilità di un efficace sollievo dal dolore: da qui nasce sotto l'egida di Grünenthal “My pain feels like…”, iniziativa dedicata ai pazienti che ha proprio lo scopo di facilitarli nella comunicazione dei propri sintomi ai medici.

Ora la società farmaceutica co-sponsorizza ora, fino al 2020, un nuovo Gruppo di interesse costituito da Membri del Parlamento Europeo (MEP) di diverse nazionalità, su Cervello, Mente e Dolore. Questo Gruppo di interesse cross-nazionale – istituito  dai  Membri del Parlamento Europeo che hanno un interesse particolare nel migliorare il benessere delle persone che convivono con dolore neurologico e cronico – è stato lanciato ufficialmente ieri, al Parlamento Europeo. È supportato dalla Federazione Europea delle Neurological Associations (EFNA) e da Pain Alliance Europe (PAE), l’organizzazione pan-Europea che raggruppa le associazioni di pazienti, sia nazionali che europee, impegnate nella lotta al dolore.

I disturbi legati al dolore cronico possono dar luogo a una sofferenza personale enorme, causando altresì perdita di produttività, con il conseguente danno economico anche a livello sociale.

“Il Gruppo di Interesse istituito da Membri del Parlamento Europeo di diverse nazionalità, su Cervello, Mente e Dolore, si focalizzerà inizialmente sui problemi più comuni che le persone affette da questi disordini si trovano a dover affrontare; e uno dei più impattanti è senza dubbio lo stigma sociale”, afferma Joop van Griensven, presidente di Pain Alliance Europe. “In molti casi, questo problema sociale si aggiunge alla caratteristica dei disturbi del cervello, della mente e del dolore, di essere per propria natura non empiricamente rilevabili. Per questa ragione, consentire a chiunque di sperimentare che cosa provino questi pazienti quotidianamente è un primo strumento per aumentare la consapevolezza sul loro problema, e così esorcizzare lo stigma sociale che spesso circonda le persone che soffrono di questi disturbi”.

In occasione dell’evento di lancio, a Bruxelles, Grünenthal ha offerto ai decisori politici e agli altri stakeholder l’opportunità di sperimentare una simulazione realistica del dolore neuropatico localizzato. I visitatori dello stand di “My pain feels like…”, allestito al Parlamento Europeo, sono stati invitati a prendere parte a una dimostrazione con la “pain box” (“scatola del dolore”). Questo test psicofisico è stato sviluppato dal Professor  Roberto Casale, della Montescano Pain School italiana. “L’esperienza della “pain box” fa realmente aprire gli occhi a molte persone, perché davvero consente di capire quale sia la sensazione del dolore neuropatico e perché mai, di conseguenza, si possano registrare così tante e così diverse descrizioni individuali di questo tipo di sofferenza”, spiega Casale.
Altro punto focale dell’iniziativa, assieme alla “pain box”, è il sito web educazionale (http://www.mypainfeelslike.com/cmsdata/mypainfeelslike/it_IT/index.html), dove i pazienti possono trovare tutti gli approfondimenti sul dolore di cui soffrono, leggere le esperienze di altri pazienti e compilare il questionario sul dolore (http://www.mypainfeelslike.com/cmsdata/mypainfeelslike/it_IT/take-the-pa...) che li può aiutare a descrivere al proprio medico la sensazione dolorosa che percepiscono.

L’impatto della campagna focalizzata sul paziente “My pain feels like…” non è passato inosservato: nel 2014, l’iniziativa di Grünenthal ha ricevuto il riconoscimento di “Best practice europea”, e al momento è nella rosa dei candidati per il premio  “Eyeforpharma Barcelona Awards”,  che sarà assegnato a marzo.

Nelle prossime due settimane la campagna “My pain feels like…” conoscerà un’ulteriore accelerazione: al sito web verranno aggiunte nuove informazioni su diversi tipi di dolore neuropatico, che porteranno altro valore aggiunto ai pazienti con dolore cronico. 

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