Cardiologie aperte, una settimana dedicata alla prevenzione
  • Ven, 10/02/2017 - 16:18

Mangiare bene, non fumare, fare movimento, seguire stili di vita sani per avere a “cuore” la propria salute. Sono alcune delle regole base della prevenzione delle malattie cardiovascolari che continuano ad essere la prima causa di morte o di invalidità permanente anche in Sardegna. Per sensibilizzare sui rischi per la salute cardiovascolare e diffondere la cultura della prevenzione, si rinnova l’ormai tradizionale appuntamento con Cardiologie Aperte nella settimana dal 13 al 19 febbraio. L'iniziativa, organizzata su tutto il territorio nazionale dall'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, Anmco, e la Fondazione Per il Tuo Cuore HCF Onlus, vedrà scendere in campo a Cagliari venti medici e quaranta infermieri della Struttura complessa di Cardiologia del Brotzu, diretta da Maurizio Porcu, che svolgeranno volontariamente un’azione di sensibilizzazione e informazione sui rischi cardiovascolari.

Una settimana densa di eventi che prende il via lunedì 13 febbraio con le visite e la valutazione del personale di carabinieri, guardia di finanza, polizia di Stato, vigili del fuoco, vigili urbani, capitaneria di porto. Tutti gli uomini e le donne delle forze dell'ordine che operano nel capoluogo verranno sottoposti a elettrocardiogramma, valutazione della pressione arteriosa, controllo della glicemia. Martedì e mercoledì sarà il turno degli studenti del liceo Dettori e del Convitto nazionale. 

 

Giovedì 16 febbraio alle 18 nella Sala Conferenze di Banca Intesa Sanpaolo, in viale Bonaria a Cagliari si parla di "Cuore e Vino. Riflessi di salute", la Cardiologia incontra la Cantina Argiolas, evento realizzato con il supporto di Intesa Sanpaolo. 

Il rapporto tra la natura e la salute sarà al centro dell'incontro di venerdì 17 febbraio alle 17 nella sala conferenze del Comando Militare Autonomo Regione Sardegna, in via Torino, 21 a Cagliari, dal titolo "Ambiente e paesaggio aiutano il cuore. Il cuore li salva", in collaborazione con Fai - Fondo Ambiente Italiano, la presidenza della Regionale Sardegna e il Comando Militare Autonomo della Sardegna. 

Sabato esami e consulenze gratuite per i cittadini nei quattro mercati civici di Cagliari: San Benedetto, Quirra, Is Bingias e Santa Chiara. 

“E’ sempre un piacere poter partecipare attivamente ad iniziative di promozione della salute come questa” ha dichiarato Graziella Pintus, direttore Generale dell’AOB, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa questa mattina, “nei nostri ospedali cerchiamo di erogare le migliori cure possibili a tutti i pazienti, ma la prevenzione è un’arma formidabile per garantire una società in salute”.

Quest’anno Cardiologie Aperte si arricchisce di un ulteriore iniziativa: la sensibilizzazione alla donazione di sangue per la quale l’Azienda Ospedaliera G. Brotzu ha avviato recentemente una importante Campagna.

Maurizio Porcu prova a tracciare un quadro della situazione nel nostro paese: "Circa la metà dei decessi avviene tra i 65 e di 84 anni e le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi. In particolare la cardiopatia ischemica (infarto) è la prima causa di morte in Italia (28% di tutte le morti), seguita dei tumori, mentre gli accidenti cerebrovascolari sono al terzo posto con il 13%". "Complessivamente", spiega ancora il responsabile della Cardiologia del Brotzu, "in Europa, le malattie cardiovascolari sono costate nel 2006 circa 192 miliardi di euro, dovuti per il 57% (circa 110 miliardi) ai costi sanitari, per il 21% alla produttività persa e per il 22 per cento ad altre cure ad essere correlate (82 miliardi)".
 
Le spese sanitarie dirette ammontano a 223 euro all'anno pro capite: sono le malattie che hanno i costi economici, oltreché umani, più elevati. Chi sopravvive a un attacco cardiaco spesso diventa un malato cronico. La malattia modifica la qualità della vita e comporta notevoli costi economici per la società.
 
"In Italia la prevalenza dei cittadini affetti da invalidità cardiovascolare è pari al 4,4 per mille (dati Istat); il 23% della spesa farmaceutica italiana (pari all'1,34 del prodotto interno lordo), è destinata a farmaci per il sistema cardiovascolare (Relazione sullo stato di salute del paese, 2000)", continua Porcu che poi snocciola i dati della sua struttura complessa: "La struttura complessa di Cardiologia del Brotzu, riferimento regionale di alta specializzazione, effettua ogni anno circa 1800 ricoveri ordinari e 400 di dh, con una media di circa sei dimissioni tutti i giorni dell'anno. In terapia intensiva cardiologica vengono ricoverati orientativamente 1200 pazienti all'anno: 180 circa sono infarti gravi, che necessitano di un approccio immediato, e altri 400 meno gravi. La terapia intensiva è dotata di respiratori automatici (unica in Sardegna, rene artificiale apparecchi per assistenza meccanica). Dal 1988 è attivo un programma per lo scompenso e il trapianto cardiaco, per le malattie del muscolo cardiaco, cardiomiopatia, per l'ipertensione polmonare. Nell'ambito di queste patologie, solo nel 2016 sono state eseguite 102 biopsie cardiache e 78 cateterismi destri in pazienti trapiantati o candidati. È attivo anche un programma di imaging ed ecocardiografico di alta specializzazione, con apparecchio tridimensionale di ultima generazione. Gli ecocardiogrammi eseguiti nel 2016 sono stati circa 3mila, di cui 224 transesofagei e 159 da stress. Con l'indispensabile supporto delle strutture complesse di emodinamica, cardio anestesia e cardiochirurgia e attivo dal 2010 un programma dipartimentale di trattamento delle valvole con i cateteri. Solo nel 2016 sono state impiantate 43 protesi valvolari aortiche con catetere. Dall'inizio del programma sono state riparate 22 valvole mitraliche solo con cateteri".

 

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