Carcinoma polmonare, un congresso a Cagliari
  • Ven, 12/04/2019 - 10:29

Il carcinoma polmonare rappresenta una neoplasia ad alta incidenza nel mondo che, finora, nonostante i progressi terapeutici dell’ultima decade, è causa  del decesso della maggioranza dei pazienti negli stadi avanzati della malattia. La chirurgia degli stadi iniziali seguita o meno dai trattamenti adiuvanti chemio e radioterapici rappresenta ancora l’unica possibilità di approccio con intento curativo ma nella fase avanzata il trattamento palliativo si differenzia sulla base dell’istotipo e,  mentre nel carcinoma squamoso l’utilizzo dei chemioterapici rappresenta ancora la prima linea d’elezione, nell’adenocarcinoma la valutazione delle mutazioni genetiche ha rivoluzionato il paradigma terapeutico di questa forma, offrendo ai pazienti una chance di efficacia e una prospettiva di tolleranza più vantaggiosa rispetto alla chemioterapia che, peraltro, costituisce ancora il caposaldo della terapia nella maggioranza dei pazienti non mutati. Un capitolo nuovo è rappresentato dallo studio dei chekpoint immunitari che ha condotto allo sviluppo di nuovi immunoterapici che contribuiscono a ripristinare un’efficiente risposta immunitaria contro le neoplasie e la possibilità di instaurare una memoria immunologica al fine di ottenere un miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita.

Se n'è parlato ieri al Lazzaretto di Cagliari nel corso del Congresso Regionale Fonicap, coordinato da Efisio De Fraia, responsabile di SSD Patologie Toraco-polmonari del Ospedale Businco di Cagliari (AO Brotzu). 

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