Cancro, l'università di Cagliari insegna ai futuri infermieri a comunicare correttamente
  • Mar, 26/01/2016 - 14:23

Comincia domani il seminario sulla corretta comunicazione in Oncologia rivolto agli studenti del corso di laurea in Scienze Infermieristiche dell’Università di Cagliari, istituito su indicazione del Rettore Del Zompo e scaturito dal confronto con la positiva esperienza “Fattore K”, il progetto nato da un’idea di Sardegna Medicina e di Maria Dolores Palmas, infermiera dell’Ospedale oncologico Businco. Il seminario si tiene domattina alle 9.15 nell’Aula Alfa dell’Asse 1 della Cittadella universitaria di Monserrato, e si replica giovedì nello stesso locale. Seguiranno presto nuovi appuntamenti. “Si tratta di uno dei primi impegni presi all’indomani della mia elezione – è il commento della prof.ssa Del Zompo – che oggi diventa realtà, su un tema delicatissimo e molto sentito. Contiamo di continuare su questa strada, aggiungendo sempre nuovi moduli al percorso didattico, formativo e culturale dell’insegnamento della corretta comunicazione della diagnosi al paziente”.

 

L’iniziativa dell’Ateneo è stata affidata al professor Mario Scartozzi, direttore della Clinica di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, e rappresenta un primo, fondamentale, passo per portare l’insegnamento della buona comunicazione in oncologia all’interno dell’Università come esigenza che nasce da operatori sanitari e docenti, ma anche e soprattutto da pazienti e famigliari. “Se la corretta comunicazione è un passaggio fondamentale in tutte le discipline, in oncologia diventa irrinunciabile – spiega il professor Scartozzi - nell’ottica di una cura orientata il più possibile sul paziente e sulle sue peculiari esigenze in un momento di grave difficoltà personale e spesso anche famigliare”.

 

Il seminario sarà organizzato con una parte teorica in cui verranno presentati i diversi punti di vista sull’argomento, gli errori più comuni e le soluzioni pratiche più efficaci: gli studenti ascolteranno le esperienze di medici, infermieri e delle associazioni di pazienti e famigliari oltre agli interventi di psicologi impegnati nel settore oncologico.

La seconda parte sarà totalmente pratica e si svolgerà attraverso la simulazione di casi “tipici” di informazione con il coinvolgimento diretto dei partecipanti.  Nella simulazione verranno inseriti appositamente “errori" e punti di particolare difficoltà anche emotiva in modo che si possano commentare poi insieme e si possano trovare le modalità migliori per affrontarli sfruttando l’opinione ed il parere degli esperti presenti.

 

“Spesso si dice che comunicare è un’arte – conclude il professor Scartozzi - ma a differenza delle altre forme di arte questa si può e si deve imparare indipendentemente dalla diversa predisposizione personale di ciascuno”. A questa prima iniziativa seguiranno altre analoghe dedicate agli studenti di Medicina all’interno del corso di Oncologia e agli specializzandi della Scuola di Oncologia.

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