A Cagliari un incontro per parlare di Crohn e colite ulcerosa
  • Mer, 06/12/2017 - 12:24

In Sardegna 3.223 persone convivono con una Malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) come la malattia di Crohn e la colite ulcerosa. L’associazione AMICI Onlus, da anni impegnata nella tutela e nella rappresentanza dei pazienti, promuove a Cagliari un incontro per discutere delle novità terapeutiche e dell’approccio al trattamento delle MICI in Sardegna. L’appuntamento è previsto per domenica 10 dicembre, alle 9, all’Hotel Regina Margherita, in viale Regina Margherita 44.

Dal 2012 a oggi il numero delle persone con MICI in Sardegna è cresciuto di circa 1.000 unità con una prevalenza di 193 casi ogni 100.000 abitanti. La provincia di Cagliari conta 942 pazienti, mentre i tassi di prevalenza più alti si trovano nelle province di Sassari e di Oristano. Si registra inoltre una preponderanza di casi di colite ulcerosa rispetto alla malattia di Crohn. Le fasce della popolazione più colpite sono quelle comprese tra i 20 e i 40 anni e quella degli over 55/60 anni con una prevalenza di donne. Negli ultimi anni è inoltre aumentata l’incidenza di queste patologie in età pediatrica.

 

Le MICI si caratterizzano per il notevole impatto negativo sulla quotidianità dei pazienti e sulla loro vita sociale, fino a determinare condizioni di invalidità vera e propria. In assenza di una cura definitiva la lotta alle MICI è rimessa alla tempestività delle diagnosi – se individuata in fase precoce la malattia può rivelarsi meno aggressiva – e all’approccio multidisciplinare che consenta di prendere in carico a 360° i pazienti.

 

In Sardegna, il PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) sulle MICI è stato depositato nel 2014 e attualmente non è ancora stato approvato ma la regione può contare su alcuni poli di eccellenza nel trattamento di queste patologie come l’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari e il Policlinico Universitario di Monserrato e su alcuni cross-PDTA che uniscono le competenze su MICI, patologie dermatologiche e reumatiche immunomediate. La Sardegna ha inoltre visto, negli anni, ridursi dal 15% al 9% la percentuale della mobilità passiva per ricoveri in altre regioni.

 

Nel corso dell’incontro, moderato dalla giornalista Francesca Cardia direttore di Sardegna Medicina  l’associazione AMICI presenterà i dati della ricerca WeCare, condotta in collaborazione con il laboratorio EngageMinds Hub dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano su 407 pazienti per valutare il Patient Engagement e definire buone pratiche condivise nel trattamento delle MICI. Gli altri temi al centro del dibattito saranno le nuove terapie, il supporto psicologico delle persone con Crohn e colite ulcerosa e il rapporto tra mente e intestino. Nell’occasione verrà inoltre presentato il progetto fotografico Invisible Body Disabilities con il quale AMICI e la fotografa Chiara De Marchi hanno voluto raccontare, grazie alla potenza della fotografia, l’invalidità invisibile causata dalle MICI.

 

L’ingresso è libero e aperto a tutti. Per informazioni è possibile contattare il numero 3883983544.

 

Intervengono:

 

Enrica Previtali – Presidente Nazionale AMICI Onlus

Valter Pisano – Presidente AMICI Sezione Sardegna

Francesco Cabras – Direttore della SC di Gastroenterologia dell’ospedale Brotzu

Paolo Usai – Direttore UO Gastroenterologia AOU di Cagliari

Salvo Leone – Direttore di AMICI Onlus

Giammarco Mocci – SC Gastroenterologia dell’ospedale Brotzu

Giampiero Ibba – SSD Endoscopia digestiva dell’ospedale Brotzu

Chiara De Marchi – fotografa e autrice del progetto Invisible Body Disabilities

Manuela Pes – Psicologa

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