Autismo, il viaggio di Tommy
  • Dom, 02/02/2014 - 18:42

"Tommy non è ritardato, è diversamente orientato. Ritardato rispetto a chi? E' orientato da un'altra parte, è una persona che ha diritto a una sua dignitosa e felice condizione esistenziale. Tommy sa cos'è la felicità". Senza veli, né tabù. Vero e brutale come le parole del suo libro "Una notte ho sognato che parlavi. Così ho imparato a fare il padre di un figlio autistico", Gianluca Nicoletti ha raccontato al pubblico riunito sabato mattina nella sala Atza del Brotzu cosa vuol dire essere padre di un figlio autistico. Una platea rapita dal "viaggio di bordo" del noto giornalista radiofonico, spesso amaro, talvolta toccante, un resoconto di una vita stravolta dalla presenza di un autistico in famiglia, vicende in cui tanti genitori presenti all'incontro si sono riconosciuti e immedesimati. Nicoletti, incalzato dal giornalista Giorgio Pisano, moderatore dell'incontro, ha risposto alle domande su quello che succede in una famiglia quando si raggiunge la consapevolezza di avere un figlio "diversamente orientato": dallo squilibrio nei rapporti tra i diversi componenti della famiglia alla difficoltà di gestione delle problematiche adolescenziali, fino alla condizione economica, riuscendo a fare un quadro preciso delle dinamiche che si generano. Basta poco per passare dall'inferno al paradiso, dalla macerie di una apparente ecatombe alla scoperta di una condizione nuova in cui si ritrovano i valori e il vero senso delle cose. "Mi sono dovuto reinventare un'immagine pubblica diversa, odio la commiserazione dei colleghi giornalisti. Ma mi sono reso conto che serve una comunicazione diversa sull'autismo, mi impegnerò per rettificare l'informazione sbagliata. Le persone che hanno strumenti devono osservare, supportare e raccontare questa cosa".

Prima di Nicoletti gli interventi di Marco Espa del Pd che ha illustrato la proposta di legge per una rete servizi, Giuseppe Doneddu, direttore del Centro del Brotzu, Liana Baroni, presidente dell'Associazione nazionale genitori soggetti autistici (Angsa), Carlo Hanau, docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari all’Università di Modena e Reggio Emilia e membro del comitato scientifico dell’Angsa. Liana Baroni ha lanciato un appello alle istituzioni: "Dobbiamo fare in modo che il trattamento indicato dalle Linee guida ministeriali sia quello seguito e consigliato da tutti i centri che si occupano di autismo in tutta Italia, talvolta vengono adottati a parole ma poi non vengono messi in pratica". Per Doneddu la prima cosa è "l'inclusione e non l'istuzionalizzazione, la disabilità va il più possibile integrata", il Centro che dirige al Brotzu interviene per migliorare la qualità di vita delle persone con familiari autistici. "L'Italia ha la maglia nera per la ricerca sull'autismo", ha spegato Hanau, "a fronte dei cento milioni di investimenti in Germania, da noi non solo le cifre sono irrisorie, ma l'Istituto superiore di sanità chiede addirittura indietro alle Regioni parte dei soldi ricevuti per dirottarli nel settore. E' paradossale".

 

 

 

Patologie correlate: 
Dimensione: 
Ambito: 

Contenuti correlati