Asl Olbia: visita in Gallura dell'assessore Arru
  • Gio, 25/09/2014 - 10:20

“Son venuto in Gallura per ascoltare i territori. L’impegno che prendo con voi e' quello di garantire il diritto alla salute della popolazione, usciamo dalle logiche dei Comuni. Quando avrò delle risposte da darvi, tornerò ad illustrarvele, ma iniziamo a pensare ad un’ottica di Laboratorio Sardegna”. Nella sua prima visita in Gallura ieri da assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, ha ribadito dei concetti precisi: “Non possiamo non tener conto che la sanità in Sardegna interessa il 54% dell’intero bilancio regionale, a fronte di questo dobbiamo necessariamente pensare ad un processo razionale che porti alla garanzia dei Livelli essenziali di assistenza, i Lea”.

Ieri mattina l’assessore Arru ha visitato l’ospedale “Paolo Dettori” di Tempio Pausania, dove, con il direttore generale della Asl 2, Giovanni Antonio Fadda, ha incontrato gli operatori sanitari e i sindaci del Distretto di Tempio Pausania. “Non c'è alcun atto ufficiale in cui si parla di chiusura di nessun ospedale”, ha voluto sottolineare alla platea, preoccupata per le sorti del presidio ospedaliero, “sono qui per garantire il diritto alla salute dei cittadini, consapevoli però che oltre all’assistenza degli acuti si debba garantire una rete assistenziale diffusa sul territorio”.

La visita gallurese è proseguita a Olbia, davanti alla Conferenza provinciale sanitaria e socio-sanitaria, presieduta dal commissario della ex provincia, Giovanni Antonio Carta, cui hanno preso parte, oltre ai manager della Asl 2, i presidenti de Distretto di Olbia, Antonio Satta, e Tempio Pausania, Romeo Frediani, 19 sindaci della provincia di Olbia-Tempio, i consiglieri regionali del territorio, Giuseppe Fasolino e Giuseppe Meloni, il presidente della Commissione sanità, Raimondo Perra.

“Arrivando da Cagliari mi son reso conto delle difficoltà dei collegamenti”, ha ammesso il presidente della Commissione Raimondo Perra, “ma in Sardegna abbiamo una spesa della Sanità fuori controllo; per questo è necessario procedere alla riorganizzazione della rete ospedaliera, passaggio necessario per il raggiungimento del nostro obiettivo, garantire al cittadino  il diritto alle cure. Anche se non son convinto che una riduzione delle Asl porti necessariamente ad una riduzione dei costi”, ha detto, facendo un ulteriore precisazione sull’ex San Raffaele di Olbia: “Per quella struttura ci siamo spesi abbastanza si è lavorato per portare a compimento un progetto che sarà realtà entro i primi mesi dell'anno prossimo. Non si poteva dire no ad un progetto e ad un investimento così importante per l’intera Sardegna”. Concetto ribadito anche dall’assessore Arru, che ha precisato come “non mi sono mai opposto al progetto, però non volavamo sorgesse  a discapito di altri territorio; è una opportunità per la Sardegna, che può avere diverse ricadute sull’intera Isola”.

Alle varie richieste dei territori, l’assessore Arru ha risposto dicendo: “Ritengo che nessun processo di riforma possa esser fatto senza ascolto, anche se devo ammettere che sono diventato assessore nel periodo peggiore, con un bilancio in disavanzo di 400 milioni di euro e che si concluderà con un ulteriore incremento di altri 200 milioni”.

L’assessore ha parlato della desertificazione delle aree interne, a favore di quelle costiere; della difficoltà di reperire specialisti che vogliano stare in piccoli centri; degli Atti aziendali delle Asl, “congelati, perché vogliamo avere una visione di insieme”, perché “è necessario governare il sistema dando risposte razionali”.

Parlando quindi della riorganizzazione delle azienda Sanitarie, si è detto  “agnostico, su numero delle Asl, ma non possiamo non tenero conto che abbiamo 260 milioni di euro bloccati, perché non esiste una rete ospedaliera. Inoltre, il Patto della Salute dice che non possiamo limitarci a considerare l’ospedale l’unico mezzo per erogare i Lea, dobbiamo necessariamente parlare di cure intermedie, cure domiciliari, valorizzazione dei Pediatri e Medici di medicina generale”. E ha concluso dicendo che “nessun posto letto verrà tagliato se prima non avremo una rete dell’emergenza-urgenza e delle cure intermedie efficace”.

La visita dell’assessore è poi proseguita all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Olbia, dove l’assessore ha incontrato gli operatori sanitari e alcune associazioni. “Vi assicuro – ha detto Arru rispondendo alle domande degli operatori sanitari sul futuro della sanità pubblica – che vi sarà la massima integrazione gestionale tra privato e pubblico. Esiste una qualità dell’ospedale pubblico, per questo noi abbiamo messo i paletti al privato, perchè deve trattarsi di un’opportunità per l’Isola, che deve esser governata da una Regione forte”.

La visita è poi proseguita a Padru, nella Residenza sanitaria assistenziale.

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