Appalti pubblici e ricadute sanitarie

Multidisciplinarietà e collaborazione tra le diverse figure professionali. E' la ricetta per riorganizzare la filiera per il corretto utilizzo dei farmaci all'interno del sistema sanitario regionale che è scaturita dal confronto che si è tenuto venerdì 4 novembre al T-Hotel di Cagliari durante il laboratorio di formazione " promosso dalla F.A.R.E, la Federazione delle Associazioni Regionali degli Economi e Provveditori della Sanità e realizzato con il supporto non condizionato di Merck. 

La mattinata si è aperta con il benvenuto di Maria Teresa Piras, presidente dell'Arpes, Associazione regionale provveditori economi Sardegna e di Paolo Serra, segretario regionale Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie, Sifo. Il dibattito, moderato da Michela Pellecchia, direttore della Farmacia dell'Ao Brotzu, ha preso il via con l'intervento dell'assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, che ha puntato sulla multidisciplinarietà e sul lavoro in team per ottenere un vero cambiamento dei modelli di lavoro.

Poi la parola è passata a Sandra Zuzzi, presidente F.A.R.E, che ha tracciato un quadro generale delle ricadute in ambito sanitario del nuovo Codice degli Appalti: dalla Direttiva Europea 24/2014/UE al Decreto legislativo di recepimento. L'avvocato Piero Fidanza  ha passato al setaccio le principali novità del documento, mentre Virgilio Frau, direttore del Servizio Provveditorato della Asl 4 di Lanusei, ha spiegato le novità del provvedimento. Marcello Pani, presidente Sifo, ha parlato di come avviene la costruzione dei lotti di gara. Sandro Loche del servizio di Endocrinologia pediatrica dell'ospedale Microcitemico di Cagliari, ha messo in evidenza il punto di vista del clinico con l'intervento. 

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