Anziani e cancro. "Per rinascere non c'è età": il 27 maggio torna al Businco la Festa dell'Oncologia
  • Mer, 24/05/2017 - 14:47

Festeggiare la vita, ricordare il giusto valore che ha ogni singolo giorno vissuto. Torna per il sesto anno la Festa dell'Oncologia e per questo sesto appuntamento l'evento riapproda dove è nato: all'ospedale Oncologico Businco di Cagliari il 27 maggio dalle 16,30 alle 20. Il tema della giornata è “Per rinascere non c'è età”.

“Quest'anno parleremo di cosa significa ricevere una diagnosi di cancro in anzianità, nella seconda giovinezza, quando, dopo aver finito di lavorare e tirato su la famiglia, una persona decide finalmente di riposarsi. In realtà, a volte, quello è il momento in cui la vita ti può porre dei carichi che non vorresti. E il carico maggiore è proprio quello di una diagnosi di cancro”, afferma Maria Dolores Palmas, infermiera dell'Oncologia medica del Businco e leader del gruppo Abbracciamo un sogno. "Ricevere la diagnosi in età avanzata crea una serie di aspettative ma anche dei "mugugni" interiori che rendono difficile elaborare la diagnosi in sé. Chi aspetta di andare in pensione per vivere si trova ad affrontare questo percorso che non è facile e spesso accumula anche tanta rabbia".  Ma non è tutto. "La diagnosi di cancro in un anziano ha pure un peso dal punto di vista sociale. Il fatto di non essere più autonomi rappresenta un "carico" per la famiglia che deve supportare il paziente in questo percorso e spesso il malato non è disposto a condividere i suoi stati d'animo perché sente che sta gravando sui figli, su un equilibrio familiare che in queste situazioni diventa precario". 

Apriranno il pomeriggio gli interventi di Anna Maria Lanzillo, oncologo medico, e della psiconcologa Chantal Lussu, poi il testimone passerà ai racconti delle esperienze dei pazienti: Rosaria D'AmbrosioAngela Mascia Ignazio Sideri

"Come sempre ci sarà la voce dei protagonisti, i pazienti, chi meglio di loro ci può dire cosa significa attraversare il tempo della malattia, della cura e della rinascita", conclude Palmas. "Noi operatori abbiamo il dovere di metterci in ascolto, per capire quali sono le vere esigenze di quella determinata persona. Di cancro si vive, questo il messaggio che il Gruppo si impegna a diffondere, con la certezza che insieme possiamo trasformare questo tempo, in tempo di vita conquistata e vissuta".

 

"Nel nostro lavoro siamo abituati da anni a incontrare nuove tecnologie, nuovi farmaci, nuove strategie che ci consentono in buona parte dei casi di guarire la malattia e di prenderci cura delle persone", afferma Anna Maria Lanzillo. "Il miglioramento di strategie e opportunità di terapia ha fatto si che sia sempre più frequente assistere pazienti anziani, diciamo così diversamente giovani. Questo ci porta ad aver cura non solo di corpi, ma di persone, in questo caso anziane, con le loro problematiche. Sappiamo tutti che l'avanzare dell'età porta con sé dei cambiamenti: le persone sono più fragili o vengono rese più fragili da malattie concomitanti, patologie di vario tipo, acciacchi dell'età, tanto più se si presentano malattie importanti come quelle tumorali. I nostri pazienti anziani non sono solo corpi anziani: sono mente e sono anima, e noi di questo vogliamo parlare. Dobbiamo cercare di capire se la progettualità dei nostri pazienti anziani è diversa da quella dei giovani, e se in qualche modo possiamo essere utili anche nel migliorare, nello smussare gli spigoli, le difficoltà, nell'accompagnare i nostri pazienti più avanti con l'età". Ma gli operatori sanitari non devono affrontare il percorso di cura solo con il paziente, tutto intorno c'è la famiglia. "Mi piace pensare di avere nelle famiglie degli alleati e non dei muri di diffidenza o di paura tra noi e i pazienti", spiega ancora Lanzillo. “I familiari devono aiutarci a entrare nella confidenza e nella fiducia del paziente anziano che va protetto ma non allontanato, perché ha progettualità e voglia di vivere esattamente come chiunque altro". 

 

 

La Festa, organizzata dal Gruppo Abbracciamo un sogno e da Sardegna medicina, con il patrocinio dell'Azienda Ospedaliera Brotzu, Aob, dell'Associazione italiana di Oncologia medica, Aiom, della Società italiana di psiconcologia, Sipo, e di Summer mode, si concluderà con il concorso canoro "Businco in... canto" e con un'esibizione del Gruppo. 

Patologie correlate: 
Dimensione: 

Contenuti correlati