Anche Arru passa il messaggio: "Realizzeremo una formazione che punti sull'umanità delle cure"
  • Sab, 26/09/2015 - 08:37

"C'è bisogno di cambiamento, c'è bisogno di tradurre la clinica nella pratica e puntare non solo sul sapere, ma sul saper essere e sul saper fare, soprattutto quando ci si trova a dover affrontare una situazione di dolore come quella dei pazienti col cancro". L'assessore regionale alla Sanità Luigi Arru rilancia con forza la necessità di ridisegnare la formazione degli operatori sanitari sulla base di "percorsi" che puntino non solo sulle abilità prettamente tecniche del professionista, ma anche sull'aspetto umano delle cure. Non ha dubbi l'assessore che segue dall'inizio con vivo interesse il cammino di Fattore K, dimostrandosi particolarmente sensibile al tema. Arru, già presente alla tavola rotonda del 3 dicembre 2014 al Businco, ha preso parte anche all'evento Fattore k e formazione, accogliendo con grande favore la proposta dei moduli ad accesso libero per tutti gli studenti di Medicina e infermieristica sulla comunicazione operatore sanitario-paziente lanciata da Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari e Università. "Un grande passo avanti. Dobbiamo addestrare gli operatori a vivere il dolore a farsi carico del paziente nella sua totalità, nel modo più completo. Per questo è necessaria la formazione continua di tutti i professionisti del settore che permetta di andare verso la direzione di un modello medicale che punti a sviluppare la capacità di stare insieme". Il responsabile della Sanità regionale ha lanciato la proposta di percorsi formativi che utilizzano la tecnica del paziente simulato.

Da diversi decenni l’esperienza di scuole di Medicina avanzate, sia nord americane che europee, ha codificato come il paziente simulato possa rappresentare un’importante strumento per la formazione e la valutazione delle abilità professionali. I sistemi di simulazione sono appropriati per gli obiettivi di apprendimento che si riferiscano sia ad abilità clinico professionali complesse, che comunicativo relazionali, procedurali, e per i relativi sistemi di valutazione.
"Investire in progetti di miglioramento della qualità educativa in medicina, per quanto attiene alla formazione professionalizzante sia pre che post laurea, che continua, il paziente standardizzato e i sistemi di simulazione costituiscono una sfida innovativa. Una sfida che noi vogliamo affrontare con i pazienti oncologici del gruppo Abbracciamo un sogno. Sarebbe la prima esperienza in Italia di percorsi di questo tipo, con la possibilità per il futuro medico e l'operatore di sviluppare capacità umane oltre che prettamente professionali". 

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