Aifa: su esportazione parallela impegno per soluzione
  • Lun, 20/01/2014 - 14:55

In merito alle segnalazioni di irreperibilità di alcuni farmaci, che a più riprese sono state portate all’attenzione dell’opinione pubblica dai media, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) intende fornire alcune precisazioni. L’Agenzia spiega in una nota di essere impegnata quotidianamente, assieme al ministero della Salute, a garantire che i farmaci siano disponibili sul mercato e che i cittadini possano accedervi regolarmente. "In particolare il Ministero ha già intrapreso delle iniziative, in sede di recepimento della Direttiva 2011/62/UE che modifica la Direttiva 2001/83/CE (codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano), che permetteranno all’Aifa, una volta concluso l’iter legislativo, di redigere specifici elenchi di farmaci dei quali limitare l’esportazione. È doveroso ricordare che l’esportazione parallela è una pratica commerciale legittima, prevista dalla normativa europea, che viene attuata quando il mercato estero offre condizioni di vendita sensibilmente più vantaggiose di quelle presenti sul mercato interno. L’AIFA, già da tempo consapevole di questa problematica, lo scorso giugno si è confrontata con tutti i soggetti che fanno parte della filiera, per cercare di trovare una soluzione condivisa, al fine di identificare e correggere le distorsioni che portano all’irreperibilità dei medicinali sul territorio italiano e individuare gli strumenti più efficaci per governare il fenomeno".

Tra le iniziative specifiche adottate dall’Aifa rientrano i controlli effettuati nelle Aziende produttrici e i Titolari di AIC, che hanno dichiarato di immettere regolarmente in commercio i propri medicinali, aumentandone le quantità fornite rispetto alle vendite degli anni precedenti e che l’irreperibilità dei medicinali sul territorio nazionale non è addebitabile a una contrazione della produzione.

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