Agopuntura e terapia dell'insonnia
  • Mar, 13/01/2015 - 09:50

I disturbi del sonno sono sempre più frequenti sia tra gli anziani che, purtroppo, tra i giovani. Una recente statistica indica che circa il 14% delle persone lamenta un qualche disturbo del sonno ed è insoddisfatta del proprio dormire. La percentuale di persone che soffrono di insonnia aumenta poi con l’ età raggiungendo, dopo i 65 anni, il 33%. Il sesso femminile sembra essere il più colpito (Gratton 2002).

COSA E’ IL SONNO
Parlare di insonnia vuole dire  in primo luogo parlare di un bisogno fondamentale dell’uomo: il sonno. Si possono individuare, nel sonno, quattro fasi che si ripetono varie volte durante la notte: due sono caratterizzate da un sonno leggero; le altre da un sonno più profondo ed è soprattutto da queste ultime che dipende la qualità del dormire. Vi è poi una quinta fase molto importante chiamata fase Rem (Rapid Eyes Movement, movimenti oculari rapidi) durante la quale le informazioni, le impressioni, gli avvenimenti del giorno precedente vengono rielaborati dal cervello. Si tratta dunque di una fase del sonno in cui si memorizza, si ordina e addirittura si impara selezionando le esperienze del giorno, immagazzinando le più importanti ed eliminando le altre. Ma perché si dorme? Nella maggioranza degli studi di neurofisiologia si afferma che dormire è una necessità istintiva dell’uomo: tutto il metabolismo aumenta (soprattutto nella fase Rem) aiutando così l’organismo a immagazzinare energia. Vi sono peraltro molte altre funzioni caratteristiche del dormire: l’apparato renale e il fegato eliminano le tossine più efficacemente durante il sonno che quando si è svegli; il sistema immunitario produce più anticorpi;  il midollo osseo produce globuli rossi in gran numero; l’ormone somatotropo (quello della crescita) viene escreto in quantità considerevoli, solo per citare alcuni degli aspetti. Tutto ciò, dunque, dimostra come il sonno sia una fase attiva della vita quotidiana assolutamente necessaria a completare l’equilibrio di tutto il corpo, e di conseguenza, quanto possa essere nocivo il non dormire.

COS’E’ L’INSONNIA
Il termine insonnia indica la sensazione soggettiva di non aver tratto sufficientemente riposo dal proprio sonno, perché non adeguatamente lungo o perché privo di sufficienti capacità ristoratrici. Il fattore “durata” del sonno è purtroppo non significativo per fare diagnosi di insonnia poiché vi sono molte differenze individuali nella percezione della quantità di sonno di cui ciascuno necessita. Ci sono persone che dormono costantemente poco più di tre ore a notte senza alcun disturbo, ma ci sono anche individui che, se dormono meno di dieci ore, non si sentono in completo benessere e affermano di non aver dormito a sufficienza.
Si possono considerare tre tipi di insonnia:  il primo è  detto “insonnia iniziale”, dove è presente una difficoltà ad addomentarsi cui può seguire un sonno anche  prolungato  ma riferito oggettivamente insoddisfacente;
il secondo tipo è “l’insonnia centrale”, caratterizzata da numerosi e a volte prolungati risvegli; infine il terzo tipo, “insonnia terminale”, spesso conseguenza del secondo, ma definito come un mancato ripristino del sonno dopo un risveglio precoce notturno.  Molto spesso l’ insonnia terminale è un sintomo presente in molte forme depressive (anche latenti) e bisognerà trattare queste ultime specificamente. Tutti e tre i tipi di insonnia possono essere  episodi sporadici oppure cronici. E’ ovvio che molte persone possono soffrire di forme miste di insonnia, ad esempio: iniziale-centrale, centrale-terminale, iniziale-terminale e così via. Per questo motivo è più esatto parlare di “insonnie”.

 

CAUSE DELL’INSONNIA
Per quanto riguarda le cause, in genere, si distinguono  un’insonnia detta primaria e una secondaria; nella primaria non è riconoscibile nessuna causa definita, mentre nella secondaria è possibile riconoscere cause sia fisiche che psichiche.

Insonnia primaria
Si tratta di uno dei disturbi che il medico generico deve più spesso affrontare, e che spesso non riesce a curare in maniera soddisfacente, forse proprio perché non sono note le cause. Il trattamento dunque non può essere accuratamente mirato.
Spesso allo stato di insonnia si accompagnano modificazioni dell'umore conseguenza del cattivo riposo, che possono essere anche espressione di un disagio personale. I ritmi frenetici odierni ovviamente non aiutano anzi alimentano tali problematiche. Ne deriva che sempre più persone, purtroppo, devono ricorrere a farmaci per dormire.  Le medicine non sono una soluzione ottimale poichè spesso i dosaggi vanno aumentati con sempre maggiori effetti collaterali (confusione, sonnolenza diurna, calo dell'umore).

Insonnia secondaria
Lo stato di insonnia può essere generato da numerose patologie, quali l’angina pectoris, lo scompenso cardiovascolare, le apnee notturne dovute a ostruzioni delle vie aeree superiori, la sindrome premestruale, la menopausa, l’iper e l’ipotiroidismo, l’ipertrofia prostatica o durante l’ultimo mese di gravidanza, l’alterazione del normale ciclo di attività-riposo che si verifica nelle persone sottoposte a turni lavorativi o a chi viaggia spesso da un continente all’altro, l’ansia (che causa l’insonnia-iniziale), la depressione (responsabile di insonnia centrale e terminale).

 

TERAPIA DELL’INSONNIA
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese l’alternanza del giorno e della notte sono generate dall’alternanza delle energie Yang e Yin che scorrono nell’universo, nella natura e dentro l’uomo. Yang e Yin coesistono sempre e sono in continuo movimento l’uno verso l’altro. Il sonno è indotto da una pienezza fisiologica serale dell’energia Yin alla quale corrisponde un livello minimo  dell’energia Yang. In termini energetici si può descrivere l’insonnia come uno stato di pienezza dello Yang serale che sussiste contemporaneamente ad un vuoto dell’energia Yin, situazione opposta a quella fisiologica.
L’agopuntura può curare numerosi disturbi del sonno ed è efficace anche nel trattamento dell’insonnia cronica primaria, quella cioè non causata da patologie concomitanti. Esistono dei trattamenti specifici a seconda del tipo di insonnia che si andrà a curare. Il trattamento con l’agopuntura è quindi “selettivo” non come nel caso della terapia farmacologica che consiste in un farmaco  atto a provocare uno stato di sonno “chimico” indipendentemente dal tipo di insonnia. Si tratta di una metodica di semplice applicazione, pochissimo invasiva e pressochè priva di effetti collaterali. L’alternativa è costituita dai trattamenti tradizionali, quali appunto la terapia farmacologica con sostanze ipnoinducenti, non priva di effetti collaterali, quali la dipendenza e l’ assuefazione, e/o le sedute di  psicoterapia spesso lunghe e costose. Gli aghi possono curare l’insonnia con risultati stabili e duraturi perché agiscono sui meccanismi profondi del sonno e, in particolare, stimolando quelle sostanze prodotte dall’organismo che vengono chiamate neurotrasmettitori. I tempi dei trattamenti variano a seconda della serietà del disturbo, ma si aggirano tra le 4-6 sedute (un mese, un mese e mezzo). E’ importante sottolineare che il trattamento di agopuntura ”ripristina il meccanismo profondo del sonno” e quindi non è sintomatico: in altre parole, una volta ottenuto il risultato, questo si mantiene stabilmente nel tempo. E’ importante intervenire presto, altrimenti è più difficile, ma non impossibile, risolvere l’insonnia dopo anni che si utilizzano sonniferi o tranquillanti.

Cristina Mameli

 

Cristina Mameli è nata a Cagliari nel 1967. Ha conseguito la laurea in Odontoiatria e protesi dentaria all'Università degli studi di Cagliari nel 1991. Successivamente ha scoperto la Medicina Tradizionale Cinese. Ha frequentato i corsi di agopuntura di John Boel a Copenaghen e  il corso Quadriennale di Agopuntura al centro-studi Sowen di Milano, dove ha conseguito il diploma di specializzazione in Agopuntura nel settembre 2014. Attualmente esercita come odontoiatra e agopuntrice in varie strutture private a Cagliari e in provincia.

 

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