“A chent'annos in salude: Quale futuro?”, quando lo sport è la giusta medicina

Il movimento come medicina, l'attività fisica prescritta dal medico di famiglia come un qualsiasi altro farmaco. Nell'ambito delle conferenze di A CHENT’ANNOS, Salone specializzato nei servizi e nei prodotti per la terza età e per l‘invecchiamento attivo, organizzato per la prima volta in Sardegna nell'ambito della 67esima Fiera Campionaria Giorgia Collu e Gian Mario Migliaccio del Coni hanno presentato il progetto “A chent'annos in salude: Quale futuro?”, l'iniziativa portata avanti da Coni, Provincia di Cagliari e Banco di Sardegna che ha coinvolto 46 ultrasessantacinquenni in un progetto di allenamento intensivo per 12 settimane con l'obiettivo di usare lo sport come vera e propria terapia. Il progetto è stato coordinato da Gianmario Migliaccio: "Abbiamo diviso i partecipanti in due gruppi e li abbiamo sottoposti a due diversi tipi di allenamento, uno più intenso l'altro più leggero", ha spiegato. "In entrambi i casi i risultati ottenuti sono stati ottimi". La Sardegna con 326mila over 65 su un milione 600mila abitanti è fra le regioni più anziane in un'Europa che con il 16% della popolazione di ultra65enni e' il continente più vecchio del mondo, e l'Italia con il 20% di anziani e il 14% di giovani sotto i 15 anni e' il paese più vecchio al mondo. La provincia di Cagliari stabilisce il record con 103.320 over 65 su 550mila abitanti, complice la crisi economica che fa emigrare i giovani: nel 2030 le persone in eta' lavorativa saranno meno di quelle anziane. "Ci vogliono particolari attenzioni per questa specifica fascia d'età", ha spiegato Giorgia Collu, "perché con l'avanzare del'età intervengono tutta una serie di problematiche che non aiutano, per questo devono essere seguiti da professionisti del settore. Spesso accade invece che nei centri sportivi l'attività per gli over venga affidata all'ultimo istruttore arrivato".

 

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