Cliniche

Oppo sull'infertilità maschile

  • Ven, 28/03/2014 - 12:48
Alessandro Oppo, andrologo e endocrinologo del Policlinico di Monserrato, passa al setaccio il vasto universo dell'infertilità maschile.

Se Internet è la droga

  • Gio, 27/03/2014 - 13:25
Quando Internet provoca dipendenza: giovani italiani intrappolati nella Rete. Un convegno per indagare sul fenomeno.

Il Gemelli Cardiac Arrest Center

  • Mer, 26/03/2014 - 17:19
Il “Gemelli Cardiac Arrest Center” (Centro per la cura avanzata dell’arresto cardiaco) è il primo ambizioso progetto promosso dalla nascente Onlus “Dona la Vita con il Cuore”, presentata oggi a Roma nella Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, e sarà realizzato al Policlinico Universitario A. Gemelli. La Onlus “Dona la Vita con il Cuore” (www.donalavitaconilcuore.org) è nata proprio con l’obiettivo di promuovere la ricerca scientifica applicata all’assistenza dei malati cardiopatici e di mettere a punto protocolli di prevenzione delle più gravi malattie cardiovascolari.

Alla ricerca disperata del figlio che non arriva: Oppo traccia il quadro dell'infertilità maschile

  • Mer, 26/03/2014 - 14:25
Sempre meno bambini e genitori sempre più "anziani" in Italia. Stili di vita sregolati nell’età adolescenziale (alcol, droghe, obesità) e mancanza di controlli medici mettono a rischio la salute riproduttiva dei maschi italiani in età adulta. L'età materna è sempre più avanzata, con la possibilità di avere un figlio per via naturale che si riduce, la natalità che cala e l'aumento delle cicogne hi-tech, con la fecondazione assistita. Il risultato è che le nascite si sono dimezzate dagli anni Sessanta ad oggi. Le coppie Europee hanno in media 1.6 figli, e se andiamo a ripescare il dato del 1800, quando ogni famiglia ne aveva in media sei, ci rendiamo conto di come siano cambiate le cose, soprattutto per la brusca riduzione, a partire dagli anni Settanta a oggi, del "fertility rate". Le cause le indica Alessandro Oppo, andrologo e endocrinologo del Policlinico Universitario di Monserrato, coordinatore regionale della Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità, Siams.

Tumori: "Cure al top, ma serve più prevenzione"

  • Mar, 25/03/2014 - 12:00
Sul fronte dei tumori e della salute in generale l'Italia si colloca fra le eccellenze in fatto si cure, ma il Belpaese è ancora indietro per quanto riguarda la prevenzione. Il sistema sanitario funziona ed è uno dei migliori al mondo. “Ma, nei programmi di prevenzione, l’Italia è ultima in Europa", spiega Francesco Cognetti, presidente della Fondazione ‘Insieme contro il Cancro’. "In queste iniziative investiamo solo lo 0,5% della spesa sanitaria complessiva, contro una media Ue del 2,9%. Ben al di sopra si collocano Paesi come Germania (3,2), Svezia (3,6), Olanda (4,8) e Romania (6,2). Alla vigilia del semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione europea, è necessario che le Istituzioni diano un segnale forte: servono più fondi da destinare in campagne di prevenzione”. L’appello viene oggi dal convegno “L’innovazione e la ricerca farmaceutica in oncologia. Il ‘caso Italia’, fra confronti internazionali e ruolo delle Istituzioni”, promosso dalla Fondazione “Insieme contro il Cancro” alla Camera dei Deputati, con la partecipazione di parlamentari europei e rappresentanti dell’Ambasciata americana.

Antonio Capone, direttore della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia

Le nuove tecniche di ricostruzione del legamento crociato anteriore e posteriore sono al centro dell'incontro di venerdì che ha riunito al Brotzu i big dell'Ortopedia. Il corso, organizzato da Giuseppe Dessì, direttore della Sc di Ortopedia e traumatologia del Brotzu di Cagliari, specialista in anestesia e rianimazione, membro della Commissione nazionale di ricerca sanitaria, direttore della Scuola infermiere volontarie della Croce rossa italiana sezione di Cagliari, rappresenta un momento di confronto su un problema che riguarda soprattutto chi pratica sport.

Pagine